Domande & Risposte

FAQ sulla dislessia, diagnosi, strumenti compensativi, etc...

AppStart domande e risposte“Ci sono alcuni viaggi in cui, però, non è tutto così facile da programmare: pensi di avere la valigia pronta per andare al mare ma, scendendo dall’aereo, ti accorgi che l’atterraggio è avvenuto in montagna, fa freddo e tu non hai gli indumenti adeguati, devi capire dove sei finito, come mai c’è stato un cambiamento di rotta, devi fare in modo di avere tutto ciò che ti permetta di stare bene, di sentirti accolto in questa meta imprevista ed alla fine, dopo un po’ di scombussolamento, ti accorgi che la montagna offre molte attrattive. non eri preparato perché pensavi di arrivare al mare, ma hai imparato in poco tempo ad adattarti e hai sicuramente trovato molti aspetti positivi anche in questa meta imprevista”.

 

“Questo accade anche nella vita reale: un giorno ti accorgi o ti dicono che tuo figlio ha bisogno di aiuto. Prima pensi che sia pigro e lo rimproveri perché non ha voglia di studiare, poi inizi a capire che c’è qualcosa che non va. Cerchi di sapere dove andare, cosa fare, come comportarti. A volte ti senti anche in colpa per non averlo capito. Incontrerai persone che ti giudicheranno e non ti capiranno ma anche persone che ti sapranno ascoltare, consigliare, accompagnare nei momenti più difficili. Il viaggio all’interno dei capitoli di questa Guida è stato pensato proprio a questo scopo: non lasciarvi da soli, infreddoliti, a guardare uno scenario che non conoscete, in un luogo in cui non sapete come muovervi”.

 

(tratto dalla GUIDA alla Dislessia per genitori)

DOMANDE FREQUENTI

COSA SONO I DSA?

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono un gruppo di disturbi (Dislessia, Disortografia,Discalculia, Disgrafia) che interessano una particolare settore di competenze (lettura, scrittura, calcolo) in presenza di normale funzionamento intellettivo e adeguata esposizione agli apprendimenti. Inoltre, non devono essere presenti alterazioni neurosensoriali in grado di spiegare le difficoltà di apprendimento.

COME SI RICONOSCONO?

Premesso che per poter effettivamente parlare di DSA è necessaria una diagnosi, si possono notare una serie di indicatori che ne possono far sospettare la presenza. Questi “campanelli d’allarme” solitamente riguardano diverse aree come, per esempio, quelle relative al linguaggio, memoria, apprendimento, coordinazione motoria, organizzazione e orientamento. Inoltre è possibile effettuare degli screening che consentono sapere rapidamente se sia opportuno procedere a una valutazione diagnostica.

QUAL È LA DIFFERENZA TRA BES E DSA?

Potremmo dire che a livello concettuale DSA è una sigla che indica una categoria diagnostica, mentre BES indica una categoria “scolastica”.

DA CHI POSSONO ESSERE DIAGNOSTICATI I DSA?

La diagnosi può essere effettuata da uno psicologo o da un neuropsichiatra infantile ma, a seconda della regione, può essere richiesta la compresenza di più professionisti (di solito logopedista, psicologo, neuropsichiatra).
Ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza o a specialisti che svolgono privatamente la libera professione. Affinché la diagnosi sia riconosciuta valida dalla scuola, in alcune regioni, è necessario che il professionista o la struttura privata siano accreditati; in altre, tra cui l’Emilia Romagna e il Piemonte, le diagnosi possono essere effettuate da qualunque psicologo o neuropsichiatra privato (successivamente andranno convalidate presso la propria ASL di riferimento).

COME AVVIENE LA DIAGNOSI?

Il percorso diagnostico è composto da diverse parti:
– Il colloquio anamnestico;
– La valutazione tramite specifiche prove (ad esempio, test cognitivi e di linguaggio);
– Il colloquio di restituzione in cui viene spiegato quanto emerso dalla diagnosi;

COSA FARE DOPO LA DIAGNOSI?

La famiglia dello studente deve consegnare la diagnosi in segreteria, farla protocollare e dare il proprio consenso alle insegnanti per la consultazione. Nell’ultimo anno di ciascun ciclo scolastico, in ragione degli adempimenti connessi all’esame di Stato, le certificazioni dovranno essere presentate entro il 31 marzo.

COS’È IL PDP?

Il Piano Didattico Personalizzato è un documento in cui vengono riportate le modifiche didattiche relative a uno studente. Di solito contiene le cosiddette misure compensative e dispensative. È redatto dal team docenti o dal consiglio di classe sulla base delle caratteristiche individuali (difficoltà e punti di forza) della persona a cui è rivolto.

CHE COSA E QUALI SONO GLI STRUMENTI COMPENSATIVI E DISPENSATIVI?

Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano l’esecuzione di attività che richiedono abilità su cui lo studente è in difficoltà. Nella maggior parte dei casi si fa riferimento a:
– Sintesi vocale (per ascoltare i brani anziché leggerli);
– Registrazione (per evitare di scrivere gli appunti delle lezioni);
– Programmi di videoscrittura con correttore ortografico;
– Calcolatrice;
– Tabelle, formulari, mappe concettuali, ecc.;
Abbiamo qui riportato un elenco di applicazioni (software) utili come strumenti compensativi, ordinati per aree di interesse e con relativo link per scaricarle. Gli strumenti dispensativi sono misure che permettono allo studente di non svolgere alcune attività che, in base a quanto emerso dalla diagnosi, risulterebbero particolarmente difficoltose e che non migliorerebbero l’apprendimento. Solo per fare alcuni esempi si possono citare le interrogazioni programmate, riduzione del contenuto delle prove da svolgere, l’uso del vocabolario, l’aumento dei tempi per lo svolgimento delle verifiche, la dispensa (quando necessario) dell’apprendimento della lingua straniera in forma scritta.

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